Ricette del sabato – lo spritz

Una volta mia mamma mi ha raccontato di essere andata in vacanza in un posto di mare ( non dico il nome), si è seduta al bar e ordinò uno spritz aperol. Il barista la guardò perplessa, non capendo cosa volesse ordinare e le chiese spiegazioni.
Mia mamma, che non è un alcolizzata, ma le piace il vino come ogni buon veneto, ci rimase un po’ male così decise di prendere la situazione in mano e di portare un po’ di veneto in quella terra.
Si alzò e andò dietro il bancone con il barista e si fece lo spritz, per lei e per il barista. Il barista fu affascinato dalla semplicità di quel cocktail e dalla sua bontà. Vedendo la scena, anche gli altri clienti chiesero curiosi di assaggiare quella strana cosa rossa. Alè il gioco era fatto! Peccato che al di fuori delle nostre zone venga visto come un cocktail e viene fatto pagare circa €8, a dispetto dei €2.5 che viene fatto pagare qui, sicchè mia madre a fine serata si trovò un bel conto salato.. ma questa è un altra storia.
Quando tornò a casa mi raccontò la storia ridendo, felice di aver donato un po’ di sè a persone che non conoscevano lo spritz, un abominio per lei .

Lo spritz quando nacque non era come lo conosciamo ora, ha avuto le sue evoluzioni. La sua nascita risale all’incirca durante la dominazione austriaca tra fine ‘700 e inizio ‘800. Gli austriaci trovavano i nostri vini un po’ troppo forti e per riuscire a berli li allungarono con l’acqua gassata, infatti il nome “Spritz” deriva da “spritzen” che significa spruzzare. Questa azione compiuta dagli austriaci, che può essere considerata come una bestemmia per qualcuno ha portato alla nascita del primo tipo di spritz che ora chiamiamo spritz bianco. Quello che conosciamo noi ora nacque negli anni ’20, quando si pensò di macchiare il cocktail con qualcosa di colorato. Ognuno poi ha creato le sue varianti, come di ogni altra cosa.
Andate a Padova e lo spritz classico è con l’aperol  e vino frizzante, a Treviso qui da noi si va col il prosecco, a Venezia invece si usa il vino bianco fermo, c’è chi usa il campari, il China Martini o il Cynar. Insomma un cocktail che può essere personalizzato in ogni suo elemento..
La ricetta veneziana recita:

  • 1/3 di vino bianco frizzante;
  • 1/3 di bitter;
  • 1/3 di acqua frizzante

La ricetta ufficiale IBA prevede:

  • 6 cl di prosecco;
  • 4 cl di Aperol;
  • Una spruzzata di soda/seltz

Qualsiasi tipo di spritz vogliate preparare, riempite di ghiaccio il bicchiere e versate prima il vino poi l’aperol ( o quello che ci mettete ed infine l‘acqua o la sua variante utilizzata nei bar, il seltz.

Il week end inizia oggi e se andate nelle nostre osterie vedrete tutti con in una mano uno spritz e nell’altra un cicchetto. E’ così che ci piace passare i momenti di relax.