IL CICLOTURISMO E NOI: QUANDO LO SPORT “VA IN VACANZA”

Il cicloturismo nasce come metodo di viaggio lento ed ecologico ma soprattutto che fuoriesce dai canoni e dai consueti itinerari del turismo di massa. Riesce ad unire la passione per lo sport con la voglia di evadere dalla monotonia per immergersi in un ambiente incontaminato dove la natura la fa da padrone. Se per voi il CICLOTURISMO è questo, RESIDENCE PALAZZO BRANDO è il posto che cercavate. Nato inizialmente come struttura alberghiera per soggiorni di lungo periodo, in seguito all’adesione alla rete d’impresa “CYCLING IN THE VENICE GARDEN”, diventa a tutti gli effetti BIKE RESIDENCE. Situato a pochi passi dal centro storico di Treviso, offre al cicloturista una vastità di percorsi in cui poter perdersi per godere al meglio dei paesaggi caratteristici della nostra zona. La struttura offre un’ampia serie di servizi pensata apposta per il viaggiatore e la sua fedele bicicletta: dal deposito biciclette ad un ambiente adibito a “sala meccanico” (da rivedere) dover poter mettere a punto la propria bici. Cosa fondamentale, la struttura è al centro dell’inizio delle principali ciclovie della provincia di Treviso che il turista è obbligato a visitare per apprezzare al meglio il nostro territorio. Le 3 principali che vi consigliamo caldamente sono:

  • Monaco Venezia: questo collegamento di 560km da il giusto peso al mezzo di trasporto più ecologico e importante del mondo: la bicicletta. Andare in bicicletta unisce il viaggiare con lo sport che sta riprendendo il suo posto nella società. Utilizzando piste ciclabili già esistenti e piccole strade secondarie si attraversano non solo mondane metropoli ma anche le bellissime regioni turistiche con piccole città romantiche come Bressanone e, appunto, Treviso. Molti castelli, fortezze e punti esplorativi accompagnano questa via prima di arrivare alla città di Venezia.
  •  Greenway del Sile: La greenway segue il corso del fiume Sile lungo la restera da Treviso fino alla torre del Caigo in comune di Jesolo. Lì la pista si interrompe ed è necessario seguire la viabilità ordinaria per 4 km per raggiungere Jesolo Paese. Da qui proseguendo lungo ciclabili urbane o strade a basso scorrimento è possibile raggiungere il Lido di Jesolo e quello del Cavallino. Il percorso si snoda all’interno del parco regionale del Sile e lungo la gronda della laguna Veneta, in un contesto naturalistico altamente significativo. Lungo il fiume si incrociano altresì numerose ville venete oltre alle testimonianze delle attività umane legate all’acqua, dai mulini e gli opifici della periferia di Treviso, al cimitero dei Burci a Casier (TV), ai cascinali abbandonati nelle terre di bonifica lungo il taglio del Sile.
  • Treviso-Ostiglia: La trasformazione dell’ex ferrovia militare Treviso-Ostiglia in pista ciclabile è ormai una realtà. O quasi. Nel senso che il tratto tra le provincie di Treviso e Padova è realizzato, in provincia di Vicenza si stanno realizzando dei tratti, il resto è da fare. Attualmente sono percorribili circa 70 km. su 118 km. dell’intero percorso. In particolare, in provincia di Treviso il primo segmento dal centro città a Quinto di Treviso è percorribile solo in parte, restano alcuni chilometri da completare. Da Quinto alla ex Stazione di Badoere, fino al confine con la provincia di Padova, la pista ciclabile è realizzata da anni, compreso il bellissimo ponte sul Sile. Il percorso è tutto su fondo sterrato di ghiaino stabilizzato, non crea alcun problema di percorribilità. Tutto il tratto in provincia di Padova è completato, totalmente su asfalto. Si può suddividere, per comodità descrittiva, in tre tratte. Dal confine con la provincia di Treviso, appena oltre Silvelle di Trebaseleghe, a Camposampiero. Da Camposampiero al fiume Brenta a Pieve di Curtarolo, e dal ponte sul Brenta a Bevadoro di Campodoro fino a Pojana di Granfion e Grisignano, in provincia di Vicenza. A Camposampiero l’Ostiglia incrocia il percorso del Cammino di Sant’Antonio, sull’argine del Muson dei Sassi. Giunti al Santuario Francescano si attraversa la cittadina passando davanti alla stazione ferroviaria, quindi si prende il sottopasso “dell’Ospedale” e attraversata la tangenziale verso Padova, si percorre un tratto di stradina e pista ciclabile per raccordarsi nuovamente alla ex Ferrovia Ostiglia. A Pieve di Curtarolo, giunti a ridosso del fiume Brenta, non essendoci il ponte della ex Ferrovia (2016 iniziati i lavori di costruzione) si percorre una stradina lungo il fiume, in direzione nord, per uscire all’incrocio vicino al ponte di Campo San Martino dove si attraversa il grande ponte su una passarella ciclabile a sbalzo. Dopo qualche centinaio di metri, per una specie di pista/marciapiede, prendere la stradina che si dirama a sinistra e che riporta nuovamente sulla ex Ferrovia. Segue un tratto bellissimo in comune di Piazzola sul Brenta e Campodoro, fino ad arrivare al confine con la provincia di Vicenza, dove la pista ciclabile termina al ponte sul fiume Ceresone a Poiana di Granfion (Grisignano di Zocco) innestandosi sull’anello cicloturistico della Media Pianura Vicentina. Avendo tempo e gambe a disposizione l’anello, di circa 40 km, è molto bello e interessante.Per quanto riguarda la provincia di Vicenza, è in completamento del tratto da Grisignano di Zocco a Mossano, dove s’incrocia la nuova, bellissima, pista ciclabile della Riviera Berica, quindi con la possibilità di raggiungere Vicenza. E’ quindi una realtà anche il collegamento ciclabile Treviso-Padova, pur mancando qualche chilometro a Treviso, collegando l’Ostiglia con il Cammino di Sant’Antonio a Camposampiero. Per chi usufruisce del “Treno+Bici” la stazione di riferimento è Camposampiero, alternativa può anche essere Treviso. Altre stazioni ferroviarie sono Padova, Vicenza, Cittadella, Castelfranco Veneto. Dovrebbe essere attivo, almeno nei giorni di grande traffico ciclistico, un ciclo-bus-navetta lungo la Treviso-Ostiglia.