Una spruzzata di Treviso

Con questo articolo voglia darvi, come dice proprio il titolo, “Una spruzzata di Treviso”. Non voglio soffermarmi troppo 1) perchè dovrei fare un articolo troppo lungo, 2) perchè dovete venire voi a visitarla, qui vi dico solo che tappe (storiche diciamo, non enogastronomiche che vi dirò più avanti) che potete fare.

Treviso è una cittadina veneta posta nella pianura dichiarata nel 2001 “città d’arte”. Possiamo definirla a “misura d’uomo”  per le sue dimensioni non troppo estese; nonostante questo, mantiene un fascino d’altri tempi  con i numerosi palazzi medioevali e rinascimentali, le decorazioni pittoriche e le lunghe passeggiate sulle mura circondate dai viali alberati che possono ancora far innamorare chiunque. Possiamo anche  definirla come “ Città d’acqua” in cui i molti corsi d’acqua creano scorci pittoreschi che fanno prendere la macchina fotografica per immortalare l’attimo.
La città offre molte opportunità sia nel centro che nei territori adiacenti in città come Asolo, Conegliano, Vittorio Veneto, Bassano del Grappa, Valdobbiadene e molte altre che vi illustrerò nei prossimi articoli.
Rimanendo invece nel centro i tipici luoghi d’incontro trevigiani sono le osterie, per la degustazione di vini locali e le trattorie per la degustazione dei prodotti tipici.

  • Le chiese: Il Duomo di Treviso, chiamato anche Cattedrale di San Pietro Apostolo, è la sede della diocesi locale ed il principale luogo di culto della città. Tra le diverse componenti,la cripta è l’unica parte rimasta intatta dell’antica cattedrale (forse risale al 1040).
    Il Tempio di San Francesco è uno dei gioielli architettonici di Treviso, eretta tra il 1230 ed il 1270. Curiosità del tempio è la tomba di Francesca Petrarca: figlia del grande poeta. Il tempio è ricco di opere d’arte come una figura di San Cristoforo (opera del duecento), Quattro Evangelisti di un allievo di Tomaso da Modena e l’Arca sepolcrale di Pietro Alighieri, figlio di Dante. La Chiesa di San Nicolò è l’edificio più grande che ci sia a Treviso e si trova sulla riva sinistra del fiume Sile. Nel chiostro si può ammirare l’affresco di Tomaso da Modena raffigurante i primi occhiali nella storia dell’arte. La Chiesa di Santa Maria Maggiore sorge sulla piazza omonima. Anche qui possiamo trovare opere di Tommaso da Modena.
  • Ponte Dante: Il ponte sorge nel punto dove il fiume Cagnan confluisce col Sile. Nel 1865, sesto centenario della nascita di Dante Alighieri, la città ha innalzato presso il ponte una stele che ricorda la presenza del Poeta a Treviso. Dante ha citato questo luogo in un verso della Divina Commedia indicandolo come punto “dove Sile e Cagnan s’accompagna” (paradiso, IX, 49).
  • Isola della Pescheria: È un Isola posta al centro del Cagnan Grande, creata all’epoca del governo austriaco. Luogo in cui avviene ancora oggi il mercato del pesce e il mercato settimanale.

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  • Fontana delle tette: una fontana singolare formata dalla celebre statua divenuta uno dei simboli della Marca “gioiosa et amorosa”. Ogni anno per festeggiare l’ingresso del nuovo podestà per tre giorni di seguito la fontana gettava da una poppa vin bianco e dall’altra il vin nero. La statua originale si trova ora nel museo Casa da Noal.

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  • Piazza dei Signori: E’ la piazza principale della città e si trova nel cuore del centro storico. La piazza conserva ancora l’aspetto del vecchio centro di governo comunale ed è il fulcro delle attività trevigiane.
  • Loggia dei cavalieri: probabilmente nel luogo dell’antico foro della Tarvisium si trova la Loggia dei Cavalieri, uno degli edifici più rappresentativi del centro storico di Treviso.Utilizzato una volta dall’aristocrazia trevigiana per i loro incontri, dagli anni ’60 venne utilizzato come luogo di mercatini, trasformandosi in luogo di ritrovo per tutti i cittadini.

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  • Le porte: Tra le porte di Treviso, Porta San Tommaso, è sicuramente la più maestosa ed è considerata la più bella porta del Nord Italia e si apre sulle mura di Treviso. È una poderosa struttura quadrata tutta decorata e sormontata da una cupola piatta con una statua di San Paolo in marmo. Considerata la “sorella minore” di Porta San Tommaso, è Porta Santi Quaranta, che si trova alla fine di Borgo Cavour. Fu fatta erigere nel 1517. L’insieme doveva dare l’idea di una fortezza, simbolo di un governo forte e sicuro.
  • Casa dei carraresi: nel trecento era noto come Osteria della Croce. Successivamente con i nobili padovani Da Carrara la casa fu adibita a posto di ristoro e ostello. Restaurato nel 1987 è stato destinato alla Fondazione Cassamarca, ad ospitare importanti convegni esposizioni e mostre internazionali.

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  • Musei: Il museo Diocesano di Arte Sacra si trova dietro il Duomo. Sono esposti, arredi sacri e oggetti liturgici. Da vedere la secentesca statua in argento di San Liberale (patrono di Treviso). Il museo di Santa Caterina si trova nella nuova sede dei Musei Civici di Treviso, ai piani inferiori c’è una sezione archeologica di collezione permanente mentre al piano superiore la galleria d’arte moderna temporanea dove quest’anno è esposta la mostra “storie dell’Impressionismo.

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Vi aspettiamo a Treviso 😉

Un oasi di pace tra il baccano della città

Buon sabato mattina cari lettori, qui a Palazzo Brando la situazione è tranquilla, il sole splende e le strade iniziano a pullulare di gente.
Siccome il sole mi mette energia, stavo riflettendo su cosa si potrebbe fare con una giornata simile per rilassarsi. Allora ho deciso.. perchè non fare una passeggiata lungo il Sile?
Utilizzato in passato per la navigazione fluviale, per la vita quotidiana per le lavandaie o per  i lavoratori, Il Sile, o meglio le alzaie del Sile, sono ora un semplice luogo di pace dove regnano diversi tipi di animali.

Il percorso che compie è molto lungo e attraversa paesi diversi lasciando in ognuno il suo segno. Le sue sponde, basse e paludose, con il tempo hanno lasciato spazio alle alzaie (o restere), un tempo utilizzate per trainare a riva le grosse barche ora considerate strada nazionale.
Il percorso ciclabile/pedonale della restera si può prendere da ogni parte ma partendo da Treviso si parte dalla zona dove si trova ormeggiato un grande barcone, si giunge poi in prossimità della Chiesa di S. Antonino dove una volta c’era c’era un porticciolo per scaricare le merci,  incontra poi il Lago Verde, ristorante e pizzeria dove dopo cena si può fare una dolce passeggiata, da Casier poi le acque sono più calme e il fiume si allarga, allora iniziano le passerelle di legno e noleggi di piccole imbarcazioni per poterne fare un giro, oppure un’imbarcazione di una famiglia locale che permette ai turisti di fare un giro mangiando all’interno tipiche pietanze della cultura trevigiana. Nei fondali, per la gioia degli animaletti, ci sono ancora relitti dei “burci”, le grandi barche che venivano usate per il trasposto delle granaglie.
Dopo Casier, il sile passa per Casale fino a giungere a Portegrandi.
Questo percorso ti immerge nel verde lasciando dietro di sé il baccano della città. E’ una parte molto importante del nostro territorio perchè collega molti comuni e permette ai cittadini di ricavarsi un po’ di verde per correre, leggere un buon libro o chissà ..incontrare l’amore della propria vita.

Insomma, ora che vi ho raccontato la storia, anzi il percorso di questo fiume, ho tanta voglia di andare a distendermi in un pezzetto di verde e appisolarmi sotto i raggi del sole, vi lascio quindi alla visione di questo video, che facendo venire la pelle d’oca ci racconta il Sile.

Rugby match today!

Buon sabato a tutti!

Questa mattina sono felice, qui tutti al Residence siamo felici, sapete perchè?
Potrebbe sembrare un sabato di gennaio come tutti gli altri, ma non è così. I motivi sono due e non sono motivi indifferenti ma rendono questo sabato davvero magico.
Come prima cosa ieri sera qui a Treviso ha iniziato a nevicare!
Per la gioia di tutti i bimbi e per la disgrazia di chi come me deve andare in giro in macchina con le strade ghiacciate..ma siccome amo la neve anche io, passo sopra questo e mi godo il magico panorama che aprendo le finestre di casa mi ritrovo davanti. Abbiamo passato un Natale al “caldo” quindi vedere tutto bianco fuori è una grande gioia. Teniamo presente comunque che in due giorni sparirà tutto perchè le temperature tutto sono tranne che prevedibili ultimamente.

Il secondo motivo per il quale questo sabato si è reso magico è la partita che ci sarà oggi pomeriggio. I nostri appartamenti son pieni di turisti che sono venuti fino a qui in aereo sotto la tormenta di ieri sera per vedere la partita Benetton Rugby Treviso Vs Gloucester Rugby.
Uno degli ospiti arrivati ieri sera mi ha appena raccontato che una volta atterrati a Venezia sono dovuti rimanere 2 ore fermi in aereo seduti ad aspettare di poter uscire. Una situazione che renderebbe nervoso anche il più tranquillo di noi, ma sta mattina era qui felice del tempo e felice di andare a vedere il match tanto atteso.

Quindi per l’ultima volta ripeto, questo pomeriggio alle 15.00 Benetton Rugby Treviso Vs Gloucester Rugby presso lo stadio Comunale di Monigo, tutta Treviso sarà li e voi?

Buon weekend a tutti!

…. per un 2017 strepitoso!

Cari lettori, siamo arrivati alla fine del 2016. Treviso non ha più camere disponibili, tutti pieni e le piazze pure!
Capodanno in una città piccola come la nostra non è ovviamente uguale a grandi città ma dona comunque una fine col botto.
Le piazze saranno piene di musica e di gente!
Dalle ore 22.00 avrà luogo la festa di Capodanno con spettacoli in piazza A. Moro, Piazza dei Signori, Piazza Sa Vito e Loggia dei Cavalieri e  alla fine ci sarà lo spettacolo pirotecnico allo scoccare della mezzanotte dalla Torre Civica in Piazza dei Signori.
Andate sul sito del comune per maggiori informazioni : http://www.comune.treviso.it/festa-capodanno-2017/

Tra un cenone con i fiocchi e bicchieri infiniti di prosecco, tutti aspettiamo quel magico momento della mezzanotte nel quale tutti ci salutiamo, ci auguriamo le migliori cose per l’anno a venire e facciamo le nostre fatidiche promesse che pochi sono in grado di rispettare o pochi sono in grado di ricordare ( causa agenti esterni ahah )…

Quindi con tutto il nostro cuore, lo staff di Palazzo Brando è lieto di augurarvi una magica fine e un inizio col botto!

 

Chi pedala va sano e va lontano

Sapete cos’è la ciclovia dell’amicizia? Se la vostra risposta è no, vi invito ad occupare i prossimi 2 minuti leggendo questa breve spiegazione. Vi piacerà.

A tutti è capitato di provare una gran voglia di allontanarsi dalla vita frenetica, dai luoghi affollati ecc.. la necessità di scoprire nuovi luoghi e di assaporare nuove pietanze che non potresti trovare come “normale” turista può spingerti ovunque e può spingerti a questo progetto..

Il progetto Ciclovia dell’amicizia è nato per sviluppare il turismo via bicicletta (Bike tourism) e di conseguenza valorizzare tutti i territori transfrontalieri, ricchi di paesaggi spettacolari e mozzafiato.
E’ un percorso ciclabile transalpino che unisce Monaco di Baviera a Venezia in 560 km di pedalate tra piste ciclabili già esistenti e piccole strade secondarie, oltre a tutte le varie metropoli. E’ un progetto pazzesco in cui tre nazioni vengono unite da due ruote!

Si passerà per Innsbruck, Passo del Brennero, Valle Isarco, Val Pusteria, Cortina D’Ampezzo, Belluno, Treviso coinvolgendo gli enti pubblici ed operatori provenienti da Baviera, Tirolo, Alto Adige e dalle province di Belluno, Treviso e Venezia.
Sovvenzionato dal Fondo Europeo per lo sviluppo Regionale, è un progetto che unisce sport e meraviglie con appositi cartelli segnaletici e una guida ciclistica per affrontare il viaggio.

Perchè vi parliamo di questo? Perchè chi ha intenzione di intraprendere questo percorso troverà un mappa con tutti i luoghi convenzionati e noi siamo uno di quelli!
Fino ad ora abbiamo avuto molti ospiti arrivati in bicicletta, persone di ogni età e di ogni provenienza, conoscenze che rimarranno per sempre nella nostra memoria e la cosa che ci fa sorridere ed essere felici è che anche noi saremo una piccolissima parte del loro viaggio.

Credo che questo sia un progetto grandioso da sfruttare in tutti i suoi aspetti! Dal 2013 infatti il cicloturismo ha preso gran piede in Europa e questo progetto è la ciliegina sulla torta!
Vi invito a guardare il sito http://www.muenchen-venezia.info/it/ e a dare un’occhiata alle varie offerte e convenzioni.

Fatti ispirare da Monet

La mostra dell’impressionismo è ormai iniziata e Treviso non è mai stata così piena di gente! E’ una gioia vedere il centro pieno di persone che tra negozi, mercatini e le due fantastiche mostre passa la sua giornata tra le nostre mura.
Siccome gli ospiti interessati della mostra dell’Impressionismo erano molti abbiamo pensato a un piccolo regalino per chi fa tanta strada per vederla.

Per chi non lo sapesse la famiglia Monet era appassionata di cucina e le loro ricette sono state poi raccolte in più libri.
Per settimane siamo andate in cerca delle sue ricette, anche piccoli segreti che non si trovano facilmente e riscrivendo tutto abbiamo creato questo libro..

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Alcune ricette stupende in inglese e in italiano.. all’interno troverete anche una piccola guida di Treviso per poter assaporare Treviso, la mostra e noi al massimo!

Speriamo che il regalino vi sia gradito e vi invitiamo a richiederne una copia alla reception, potrete provarle anche qui da noi le vostre ricette così il residence si potrà riempire di profumini d’altri tempi..

A breve sarà anche scaricabile dal nostro blog… attendete ancora un po’ e poi potrete averla comodamente da dove siete!

 

Vi riporto un piccolo assaggio…

Coq au vin
Ingredienti: per 4 convitati
-1 gallo (di circa 2kg)
-burro
-lardo magro
-cipolline
200kg di funghi prataioli
-vino di Borgogna
-acquavite
-mazzetto di odori
-farina
Tagliate il gallo a pezzi e il lardo a dadi che farete rosolare nel burro caldo con le cipolline. Togliete dal fuoco e conservate. Al loro posto, fate dorare i pezzi di carne, rigirandoli più volte. Eventualmente aggiungete, se piace, 1 spicchietto d’aglio, poi il mazzetto di odori e i funghi ( se sono grossi, tagliateli in due). Coprite e lasciate cuocere per un quarto d’ora abbondante. Asportate il grasso in superficie. Versate un bicchierino di acquavite e fiammeggiate. Unite 2 grossi bicchieri di vino. Coprite e proseguite la cottura per un buona mezz’ora. Pungete i pezzi del gallo con una forchetta per controllarne la cottura. Toglieteli facendoli sgocciolare sulla casseruola e teneteli al caldo. Legate la salsa con del burro ammorbidito e della farina mischiati. Mescolate energicamente. Non appena la salsa si addensa ed è liscia, rimettete i pezzi di gallo e servite molto caldo. Accompagnate con crostini fritti. Il coq au vin è eccellente riscaldato a bagnomaria e conservato in cantina, o in un ambiente con le stesse caratteristiche.

Francis Bacon a Treviso

Oltre alla mostra dell’impressionismo, a Treviso dal 15 ottobre inizierà anche la mostra dedicata a Francis Bacon.
Un artista dannato per eccellenza. Ebbe una vita non semplice che lo portò a guardare dentro di sé in modo differente rispetto ad altri. Il periodo tra l’Ottocento e il Novecento spinse gli artisti del tempo ad una introspezione psicologica, ad una conoscenza dei demoni interiori alla quale l’uomo non è mai pronto. L’ urlo e il dolore forti che traspaiono tra le opere.
Il progetto che si terrà a Ca’ dei Carraresi dal 15 ottobre al 1 maggio 2017 guiderà ognuno di noi attraverso del viaggio psicologico e emozionale che ogni artista del tempo poteva provare. La ricerca di un senso della vita, delle cose, il continuo mutare di quello che ci circonda che si riflette nell’animo umano portando alla difficile scoperta di se stessi.
La mostra approfondirà aspetti diversi dell’artista riuscendo così a darci un ampio spettro di lui e dei suoi pensieri.

Ad ognuno di noi capitano per la mente pensieri oscuri o incomprensibili, la mostra  è stata pensata proprio per dare voce  a quelle voci (scusate la ripetizione) che troviamo nella testa di tutti noi.

Io non sono sicuramente un esperta e quello che ho scritto è semplicemente quello che ho capito dal alcune recensioni su questo artista, però non vedo l’ora che la mostra abbia inizio per poter affrontare questo viaggio tra la psiche di questo uomo.

Treviso avrà un anno magnifico.

 

Mostra dell’impressionismo

Come nostro primo post abbiamo deciso di rendere omaggio alla fantastica mostra che avrà inizio il 29 ottobre 2016.
Marco Goldin in onore dei vent’anni di attività di Linea d’ombra, partner organizzativo, ha dato vita ad una fantastica mostra sull’impressionismo.
Una vasta esposizione di 140 opere (dipinti, fotografie e incisioni a colori sul legno) organizzate in 6 capitoli. La mostra non prende solo le opere strettamente legate al periodo dell’impressionismo ma comprende anche opere non inerenti che danno però un’idea più chiara dell’evoluzione dei grandi artisti esposti e della stessa pittura, sempre in evoluzione; da Ingres, Delacorix, Monet, Cézanne fino a Van Gogh.
Non vediamo così un prima e un poi dello stesso artista o del solo stile di pittura, ma un insieme dei due che ci portano a capire come la pittura sia cambiata in quegli anni e come i vari pittori insieme abbiano creato un grande quadro unico che è la storia di quel tempo vista dai loro occhi e trasportata ai nostri cuori.
Le sei sezioni in cui è divisa consentono appunto di percorrere questo cammino tra i capolavori che hanno segnato una delle maggiori rivoluzioni artistiche. I quadri che potrete ammirare derivano da grandi musei di tutto il mondo, ma anche da collezioni private che ci permettono di vedere segreti sconosciuti e ricchi di fascino.

Questa stupenda mostra che si terrà nella nostra piccola città è motivo di orgoglio per noi tutti e siamo lieti di presentarvela.. Quindi non fatevi scappare l’occasione di vederla!