Castelfranco Veneto

​Per la rubrica dei dintorni di Treviso, oggi vi raccontiamo di Castelfranco Veneto, al confine con la provincia di Padova.

Castelfranco veneto (casteo per i veneti) è il terzo comune della provincia per popolazione dopo Treviso e Conegliano. Fu fondata nel 1195 quando Treviso mandò una colonia di 100 famiglie in un castello che costruì appositamente, il suo scopo era quello di presidiare il territorio prima delle rivali Padova e Vicenza.
Infatti il nome “Castelfranco” indica la colonia di famiglie che abitava li, a queste famiglie furono concessi poderi e case esenti da imposte, da cui il toponimo Castelfrancho: castello, per l’appunto, “libero” dalle imposte.

Ciò che caratterizza questo bellissimo comune sono le mura con 6 torri che la circondano, un pò come Treviso.

Cosa vedere?

  • Il duomo
  • le mura medioevali
  • il teatro accademico
  • villa e parco Revedin Bolasco
  • Museo casa di Giorgione, il pittore originario di Castelfranco
  • e piazza Giorgione
  • la torre civica
  • il centro storico, una banalità da dire così ma vi consiglio di passeggiare tranquillamente e godervi tutto. La stessa cosa che dico ad ogni ospite che arriva qui su Treviso, sono città piccole, confortanti e bellissime che ti puoi godere solo passeggiando e notando la vecchia osteria che è rimasta la stessa da sempre, o il macellaio del paese che saluta tutti. Insomma piccole cose da godersi cosi come vengono.

Quindi…. Come arrivare a Castelfranco Veneto?
grazie alla sua posizione centrale è privilegiata da una perfetta rete di trasporti.
Potete raggiungere la città tramite auto, mezzi pubblici e aereo, ecco qui le indicazioni:

Auto:

  • Uscita Treviso Sud
    (A27 Mestre – Vittorio Veneto)
  • Uscita Treviso Nord
    (A27 Mestre – Vittorio Veneto)
  • Uscita Vicenza Nord
    (A31 Vicenza – Piovene Rocchette)
  • Uscita Padova Est
    (A4 Torino – Milano – Trieste)
  • Uscita Padova Ovest
    (A4 Torino – Milano – Trieste)

Treno e autobus:

  • Stazione ferroviaria
    Castelfranco Veneto
  • Autobus da Treviso a Castelfranco Veneto
    La Marca
    CTM
    Caverzan
  • Autobus da Montebelluna a Castelfranco Veneto
    La Marca
    CTM
    Caverzan

Aereo:

  • Aereoporto ‘Canova‘ di Treviso
  • Aereoporto ‘Marco Polo‘ di Venezia

Belluno

« Io dico che la mia terra è uno dei posti più belli non già dell’Italia ma dell’intero globo terracqueo… la mia patria si chiama Belluno. » Dino Buatizzi

Le maestose Dolomiti circondano Belluno che sorge quasi interamente su uno sperone di roccia. Nonostante la sua posizione, fu scelta dalle antiche popolazioni come rifugio perchè difficile da sormontare. I primi che si fermarono, trovarono in questa città la terra di mezzo tra il fiume Piave  e le Alpi.
Sicuramente, una delle popolazioni più importanti che abitarono Belluno fu quella dei Celti, che le diedero nome “Belo-donum“, collina splendente.

P.S. Possiamo ammirare la singolarità dei reperti CELTI/CELTICI  nel Museo Civico di Belluno.

Sono invece risalenti al Medioevo la Chiesa di Santa Maria dei Battuti dove oggi si trova l’Archivio di Stato, e le numerose fontane come quella dedicata a San Joatà in piazza Duomo e a San Lucano in piazza delle Erbe. Sempre risalenti all’epoca medievale sono la madonna vestita di giovanni Battista Alchini ed i due angeli in legno di Andrea Brustolon, scultore al quale è attribuito il merito per la Cattedrale Barocca caratterizzata dal campanile a cipolla.

Non soffermiamoci solo sul panorama artistico della città, ma anche quello storico, infatti nel X secolo, Belluno raggiunse la sua massima espansione annettendo a sé, Bassano e Jesolo.
Nel 1404 invece, si unì a Venezia della quale rimase alleata fino alla fine del dominio austriaco.  Nonostante il forte carattere indipendente di Belluno decise di aderire con il Veneto al Regno d’Italia nel 1866, ma i confini attuali furono (resi) tali solo con la Seconda Guerra, che concesse alla provincia la meta turistica di Cortina d’Ampezzo.

Un’altro fatto storico, che per sfortuna, ha segnato e segna la vita dei bellunesi, ma non solo, fu il disastro del Vayont nel 1963. Il Vayont appunto, una diga progettata dall’ingegnere Carlo Semenza, provocò disastri al territorio quasi devastanti e la morte di 1917 persone a causa di una violentissima frana che colpì il versante sinistro dell’impianto. L’avvenimento è documentato grazie al museo dedicato a Erto.

L’area settentrionale della città fa parte sia del Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi dal 1988 (si tratta, tra l’altro, dell’unico capoluogo di provincia in Italia il cui territorio comunale sia in un Parco nazionale), sia del patrimonio dell’umanità delle Dolomiti dichiarato dall’UNESCO nel 2009.

Quindi Belluno è un centro dove arte, storia e cultura si incontrano per attirare a sè molti turisti.
Oltre ai grandi reperti storici, madre natura ha fatto la sua parte regalando catene montuose, fiumi, torrenti e cascate inimitabili.

Come raggiungerla?

 in treno -> Il treno arriva nella zona di Belluno attraverso due linee ferroviarie: Via Montebelluna o Via Vittorio Veneto, le principali stazioni della Provincia di Belluno sono FeltreBelluno e Calalzo di Cadore.

 in aereo -> L’aeroporto più vicino e comodo è a Treviso, seguono quelli di VeneziaBolzanoVerona e Trieste.  Belluno ha solo un piccolo aeroporto turistico

 in auto -> • da Nord
– Da Brunico per SS 244 attraverso il Campolongo e Passo Falzarego
– Da Dobbiacco per SS 51 attraverso Cima Banche o Misurina
– Da San Candido per SS 52 attraverso il Passo di Monte Croce Comelico

• da est
– Da Tolmezzo per la SS 355 attraverso Cima Sappada
– Da Tolmezzo per SS 52 Pass Through Mauria
Da Maniago del Friuli per SS 251 attraverso la valle del Vajont

• da sud
– Da Venezia, Treviso, Conegliano, Vittorio Veneto tramite l’autostrada A27 attraverso il Passo del Fadalto
– Da Vittorio Veneto per la vecchia strada SS51 attraverso il Passo del Fadalto
– Da Tovena per SS 635 attraverso il Passo San Boldo
– Da Montebelluna per SS 348 che risale la Valle del Piave
– Da Bassano del Grappa per la SS 141 attraverso il Monte Grappa Gruppo

• da ovest
– Dalla Valsugana Primolano posizione attraverso la strada statale 50 in via galleria o per la vecchia strada attraverso la “scala di Primolano”
– Da Predazzo per SS 50 attraverso il Passo Rolle, San Martino di Castrozza e Fiera di Primiero
– Da Predazzo per SS 346 attraverso il Passo di San Pellegrino
– Da Predazzo per SS 48, SS 641 deviazione attraverso il Passo della Fedaia
– Da Ponte Gardena, Ortisei per SS 242 attraverso il Passo Sella e al Passo Pordoi o Gardena e Campolongo

 in autobus -> Ci sono molti autobus che partono e arrivano dalle province limitrofe. In più ci sono linee invernali aggiunte per le stazioni sciistiche. In estate, le linee aggiuntive portano verso alle località balneari dell’Adriatico.

 

 

 

 

 

FAQ: Come arriviamo da voi?

Sono passati troppi giorni dall’ultimo articolo che ho pubblicato, vi chiedo scusa ma stavo preparando un video apposta per i nostri ospiti.
Molto spesso i nostri ospiti hanno difficoltà a raggiungerci. Purtroppo siamo un po’ nascosti e se non si è del posto (e anche per loro, in realtà) potrebbe essere un po’ complicato capire dove siamo.
Noi cerchiamo di spiegare nel migliore dei modi e i nostri ospiti fanno il giro delle stradine senza trovarci. Insomma per aiutare i nostri ospiti a capire dove siamo prima di arrivare qui.

Una volta arrivati in stazione dei treni bisogna prendere l’uscita per San Zeno (non per il centro ), seguendo direzione San Zeno si segue tutto il tunnel sotterraneo che alla fine si dirama in due parti, uno che segue dritta con una rampa e l’altra a destra che ha invece le scale. Seguite le scale..

 

Asolo.. come arrivarci?

E’ un comune italiano nella provincia di Treviso, uno dei più suggestivi, è stata definita da Giosuè Carducci la Città dei cento orizzonti ed è stata  riconosciuta nel Club dei borghi più belli d’Italia.
Fu meta di poeti e scrittori, artisti e molti viaggiatori.

La città è racchiusa dentro le mure, durante la storia è servita grazie alla sua posizione strategica:in un tratto di transizione tra pianura e collina, grazie alla quale (o a causa di ciò) è stata sfruttata per numerose battaglie.

Ad Asolo è possibile fare un giro non solo in senso turistico, seguendo la scia di persone, ma anche in senso intellettuale, scoprendo le Chiese, le architetture civili, militari e molto altro e scoprirne la storia.
Alcune di queste sono: Chiesa di Santa Caterina, Palazzo della Ragione il quale è ora sede del museo civico che conserva materiale archeologico, la Casa di Eleonora Duse, una dei molti intellettuali che raggiunsero Asolo dopo che essa passo sotto il dominio del Regno d’Italia. Altri monumenti o luoghi da visitare sono: la rocca, simbolo di questa città, il castello e l’acquedotto romano, una delle più importanti testimonianze del passaggio dei romani su Asolo.

La visita di questa città permette di unire storia e cultura con una buona spruzzata di cucina. Osterie, ristoranti tipici, enoteche, tutti luoghi perfetti per assaporare i gusti asolani incontrando la bontà dei prodotti locali legati anche alla tradizione culinaria veneziana, tipo i cicchetti. Senza dimenticare ovviamente il Prosecco superiore DOCG di Asolo.

Allora se avete voglia di una bella gita, Asolo è il luogo ideale per passare una bella domenica con la famiglia e con gli amici. Domenica ci andrò anche io con alcuni amici quindi farò qualche bella foto per farvela vedere 🙂

Ecco qui le mie foto, ho passato una giornata fantastica! Andate ad Asolo!! Purtroppo per il tempo non siamo riusciti ad andare al castello ma visto che è solo a un ora da casa mia posso ritornarci 😉

COME ARRIVARCI???

Se siete muniti di automobile basta prendere l’autostrada e siete arrivati. Attenzione però alle zone ZTL ( zone a traffico limitato) dove l’accesso al centro storico per i non residenti è vietato in alcuni orari :

  • dal 1 ottobre al 30 aprile, tutti i sabati dalle ore 21.30 alle ore 02.00 del giorno successivo e tutte le domeniche e i giorni festivi dalle ore 10.00 alle ore 18.00
  • dal 1 maggio al 30 settembre, tutti i sabati dalle ore 21.30 alle ore 02.00 del giorno successivo e tutte le domeniche e i giorni festivi dalle ore 10.00 alle ore 22.00.

Se invece preferite andare in treno le stazioni più vicine sono

  • Montebelluna, che dista di 15 km
  • Castelfranco Veneto, che dista di 16 km
  • Bassano del Grappa, che dista 16 km
  • Cornuda, che dista 8 km

E’ possibile noleggiare auto e pullman con conducente in tal caso serve contattare i seguenti numeri :

autoservizi De Zen Michele Sas : 368 282232 e-mail: autoservizi.deze@libero.it

oppure, pegasus Tours sna di Aroldo Dal Bello & C : tel 0423 952086, e-mail: dalbelloautoservizi@vichidaviaggi.it

IN PIU’…..

Dalla fermata di Ca’ Vescovo, sulla direttrice Montebelluna-Bassano, ci sono dei bus-navette che portano le persone al centro storico. Il servizio è ogni 30 minuti e gli orari sono esposti alla fermata del bus oppure seplicemente basta guardarli in internet: http://www.asolo.it/come-arrivare/orari-bus/