TRIPPER: UN NUOVO MODO DI VIVERE TREVISO

Avete ragione. Siamo stati molto assenti nel blog, praticamente invisibili negli ultimi mesi ma no, non è la pigrizia che ci ha “costretto”, bensì un nuovo progetto che ha richiesto l’aiuto di tutto lo staff. Ebbene sì, dopo mesi di lavoro siamo orgogliosi di presentarvi un nuovo modo di vivere Treviso perchè sì, Tripper non è uno strumento pensato solo per il viaggiatore stesso che è desideroso di scoprire cosa può offrire Treviso ma anche per gli stessi cittadini che avranno la possibilità di utilizzare Tripper anche nelle domeniche in cui si desidera fare una gita in famiglia e scoprire le bellezze nascoste di questa magnifica città. Ma, prima di tutto, partiamo dall’inizio: come è nata questa “strana” idea? Il merito è da ricercare nei membri del nostro staff che, guidati da Giulia (la nostra titolare), hanno capito che Treviso avesse altro da offrire oltre ai soliti luoghi d’interesse visitati velocemente dal turista. Tripper nasce dalla volontà di far conoscere Treviso in tutti i suoi aspetti, partendo dai suoi paesaggi naturali fino ad arrivare ai suoi piatti tipici. Ed il modo migliore per far si che questo avvenga è creare una piattaforma che diventi quasi un “amico”, il quale ti consiglia cosa fare e come poter sfruttare al massimo il tuo tempo a Treviso e ti accompagna passo dopo passo nella tua permanenza. Il nostro desiderio  è quello di poter creare nella gente una nuova voglia di vivere Treviso, un modo nuovo fatto non solamente dai classici aperitivi o piatti tipici, ma anche di scoperte uniche come i numerosi monumenti storici o le storie che si celano dietro le numerose statue sparse per la città. Insomma, Tripper non chiede niente di più al turista se non uscire e andare a scoprire cosa la nostra città ha da offrire. E ne siamo certi: la nostra assenza ne sarà valsa la pena.

 

Treviso ieri e oggi, un tuffo nel passato

Penso capiti a tutti di fermarsi a pensare come fosse un tempo la vita, com’erano le strade che ogni giorno percorriamo per andare a lavoro o cosa ci fosse al posto dei nostri negozi preferiti.
La nostalgia può essere negativa in certe circostanze ma in altre ti fa capire quanto tutto sia cambiato in breve tempo, di come la vita dei nostri genitori fosse totalmente diversa dalla nostra, è sempre stato così e continuerà sempre più velocemente, perchè ormai corre tutto molto in fretta.
Fermarsi però è meraviglioso.
Vedere il giardinetto dietro casa tua e immaginartelo un tempo dove non c’erano bambini con il telefono ma solo palloni volanti, corde da saltare e gessetti per disegnare per terra per giocare a pantocco.

In questi giorni degli alpini la mia curiosità è anche aumentata, ricevere in hotel questi signori che ti raccontano le loro storie con un sorriso di gioia perchè sono felici di poter raccontare cose che magari a casa tutti sanno a memoria ma ora finalmente c’è qualcuno di nuovo che li ascolta.
Così girando per facebook ho trovato un video fatto da una vecchia amica che mi ha fatto commuovere, perchè vedere la tua città 40 anni fa con usanze, costumi, macchine tutte diverse ti fa percepire su tutta la tua pelle la storia passata che tu non hai vissuto. 

Grazie Sandy per il tuo magnifico lavoro

Una spruzzata di Treviso

Con questo articolo voglia darvi, come dice proprio il titolo, “Una spruzzata di Treviso”. Non voglio soffermarmi troppo 1) perchè dovrei fare un articolo troppo lungo, 2) perchè dovete venire voi a visitarla, qui vi dico solo che tappe (storiche diciamo, non enogastronomiche che vi dirò più avanti) che potete fare.

Treviso è una cittadina veneta posta nella pianura dichiarata nel 2001 “città d’arte”. Possiamo definirla a “misura d’uomo”  per le sue dimensioni non troppo estese; nonostante questo, mantiene un fascino d’altri tempi  con i numerosi palazzi medioevali e rinascimentali, le decorazioni pittoriche e le lunghe passeggiate sulle mura circondate dai viali alberati che possono ancora far innamorare chiunque. Possiamo anche  definirla come “ Città d’acqua” in cui i molti corsi d’acqua creano scorci pittoreschi che fanno prendere la macchina fotografica per immortalare l’attimo.
La città offre molte opportunità sia nel centro che nei territori adiacenti in città come Asolo, Conegliano, Vittorio Veneto, Bassano del Grappa, Valdobbiadene e molte altre che vi illustrerò nei prossimi articoli.
Rimanendo invece nel centro i tipici luoghi d’incontro trevigiani sono le osterie, per la degustazione di vini locali e le trattorie per la degustazione dei prodotti tipici.

  • Le chiese: Il Duomo di Treviso, chiamato anche Cattedrale di San Pietro Apostolo, è la sede della diocesi locale ed il principale luogo di culto della città. Tra le diverse componenti,la cripta è l’unica parte rimasta intatta dell’antica cattedrale (forse risale al 1040).
    Il Tempio di San Francesco è uno dei gioielli architettonici di Treviso, eretta tra il 1230 ed il 1270. Curiosità del tempio è la tomba di Francesca Petrarca: figlia del grande poeta. Il tempio è ricco di opere d’arte come una figura di San Cristoforo (opera del duecento), Quattro Evangelisti di un allievo di Tomaso da Modena e l’Arca sepolcrale di Pietro Alighieri, figlio di Dante. La Chiesa di San Nicolò è l’edificio più grande che ci sia a Treviso e si trova sulla riva sinistra del fiume Sile. Nel chiostro si può ammirare l’affresco di Tomaso da Modena raffigurante i primi occhiali nella storia dell’arte. La Chiesa di Santa Maria Maggiore sorge sulla piazza omonima. Anche qui possiamo trovare opere di Tommaso da Modena.
  • Ponte Dante: Il ponte sorge nel punto dove il fiume Cagnan confluisce col Sile. Nel 1865, sesto centenario della nascita di Dante Alighieri, la città ha innalzato presso il ponte una stele che ricorda la presenza del Poeta a Treviso. Dante ha citato questo luogo in un verso della Divina Commedia indicandolo come punto “dove Sile e Cagnan s’accompagna” (paradiso, IX, 49).
  • Isola della Pescheria: È un Isola posta al centro del Cagnan Grande, creata all’epoca del governo austriaco. Luogo in cui avviene ancora oggi il mercato del pesce e il mercato settimanale.

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  • Fontana delle tette: una fontana singolare formata dalla celebre statua divenuta uno dei simboli della Marca “gioiosa et amorosa”. Ogni anno per festeggiare l’ingresso del nuovo podestà per tre giorni di seguito la fontana gettava da una poppa vin bianco e dall’altra il vin nero. La statua originale si trova ora nel museo Casa da Noal.

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  • Piazza dei Signori: E’ la piazza principale della città e si trova nel cuore del centro storico. La piazza conserva ancora l’aspetto del vecchio centro di governo comunale ed è il fulcro delle attività trevigiane.
  • Loggia dei cavalieri: probabilmente nel luogo dell’antico foro della Tarvisium si trova la Loggia dei Cavalieri, uno degli edifici più rappresentativi del centro storico di Treviso.Utilizzato una volta dall’aristocrazia trevigiana per i loro incontri, dagli anni ’60 venne utilizzato come luogo di mercatini, trasformandosi in luogo di ritrovo per tutti i cittadini.

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  • Le porte: Tra le porte di Treviso, Porta San Tommaso, è sicuramente la più maestosa ed è considerata la più bella porta del Nord Italia e si apre sulle mura di Treviso. È una poderosa struttura quadrata tutta decorata e sormontata da una cupola piatta con una statua di San Paolo in marmo. Considerata la “sorella minore” di Porta San Tommaso, è Porta Santi Quaranta, che si trova alla fine di Borgo Cavour. Fu fatta erigere nel 1517. L’insieme doveva dare l’idea di una fortezza, simbolo di un governo forte e sicuro.
  • Casa dei carraresi: nel trecento era noto come Osteria della Croce. Successivamente con i nobili padovani Da Carrara la casa fu adibita a posto di ristoro e ostello. Restaurato nel 1987 è stato destinato alla Fondazione Cassamarca, ad ospitare importanti convegni esposizioni e mostre internazionali.

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  • Musei: Il museo Diocesano di Arte Sacra si trova dietro il Duomo. Sono esposti, arredi sacri e oggetti liturgici. Da vedere la secentesca statua in argento di San Liberale (patrono di Treviso). Il museo di Santa Caterina si trova nella nuova sede dei Musei Civici di Treviso, ai piani inferiori c’è una sezione archeologica di collezione permanente mentre al piano superiore la galleria d’arte moderna temporanea dove quest’anno è esposta la mostra “storie dell’Impressionismo.

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Vi aspettiamo a Treviso 😉