TRIPPER: UN NUOVO MODO DI VIVERE TREVISO

Avete ragione. Siamo stati molto assenti nel blog, praticamente invisibili negli ultimi mesi ma no, non è la pigrizia che ci ha “costretto”, bensì un nuovo progetto che ha richiesto l’aiuto di tutto lo staff. Ebbene sì, dopo mesi di lavoro siamo orgogliosi di presentarvi un nuovo modo di vivere Treviso perchè sì, Tripper non è uno strumento pensato solo per il viaggiatore stesso che è desideroso di scoprire cosa può offrire Treviso ma anche per gli stessi cittadini che avranno la possibilità di utilizzare Tripper anche nelle domeniche in cui si desidera fare una gita in famiglia e scoprire le bellezze nascoste di questa magnifica città. Ma, prima di tutto, partiamo dall’inizio: come è nata questa “strana” idea? Il merito è da ricercare nei membri del nostro staff che, guidati da Giulia (la nostra titolare), hanno capito che Treviso avesse altro da offrire oltre ai soliti luoghi d’interesse visitati velocemente dal turista. Tripper nasce dalla volontà di far conoscere Treviso in tutti i suoi aspetti, partendo dai suoi paesaggi naturali fino ad arrivare ai suoi piatti tipici. Ed il modo migliore per far si che questo avvenga è creare una piattaforma che diventi quasi un “amico”, il quale ti consiglia cosa fare e come poter sfruttare al massimo il tuo tempo a Treviso e ti accompagna passo dopo passo nella tua permanenza. Il nostro desiderio  è quello di poter creare nella gente una nuova voglia di vivere Treviso, un modo nuovo fatto non solamente dai classici aperitivi o piatti tipici, ma anche di scoperte uniche come i numerosi monumenti storici o le storie che si celano dietro le numerose statue sparse per la città. Insomma, Tripper non chiede niente di più al turista se non uscire e andare a scoprire cosa la nostra città ha da offrire. E ne siamo certi: la nostra assenza ne sarà valsa la pena.

 

Castelfranco Veneto

​Per la rubrica dei dintorni di Treviso, oggi vi raccontiamo di Castelfranco Veneto, al confine con la provincia di Padova.

Castelfranco veneto (casteo per i veneti) è il terzo comune della provincia per popolazione dopo Treviso e Conegliano. Fu fondata nel 1195 quando Treviso mandò una colonia di 100 famiglie in un castello che costruì appositamente, il suo scopo era quello di presidiare il territorio prima delle rivali Padova e Vicenza.
Infatti il nome “Castelfranco” indica la colonia di famiglie che abitava li, a queste famiglie furono concessi poderi e case esenti da imposte, da cui il toponimo Castelfrancho: castello, per l’appunto, “libero” dalle imposte.

Ciò che caratterizza questo bellissimo comune sono le mura con 6 torri che la circondano, un pò come Treviso.

Cosa vedere?

  • Il duomo
  • le mura medioevali
  • il teatro accademico
  • villa e parco Revedin Bolasco
  • Museo casa di Giorgione, il pittore originario di Castelfranco
  • e piazza Giorgione
  • la torre civica
  • il centro storico, una banalità da dire così ma vi consiglio di passeggiare tranquillamente e godervi tutto. La stessa cosa che dico ad ogni ospite che arriva qui su Treviso, sono città piccole, confortanti e bellissime che ti puoi godere solo passeggiando e notando la vecchia osteria che è rimasta la stessa da sempre, o il macellaio del paese che saluta tutti. Insomma piccole cose da godersi cosi come vengono.

Quindi…. Come arrivare a Castelfranco Veneto?
grazie alla sua posizione centrale è privilegiata da una perfetta rete di trasporti.
Potete raggiungere la città tramite auto, mezzi pubblici e aereo, ecco qui le indicazioni:

Auto:

  • Uscita Treviso Sud
    (A27 Mestre – Vittorio Veneto)
  • Uscita Treviso Nord
    (A27 Mestre – Vittorio Veneto)
  • Uscita Vicenza Nord
    (A31 Vicenza – Piovene Rocchette)
  • Uscita Padova Est
    (A4 Torino – Milano – Trieste)
  • Uscita Padova Ovest
    (A4 Torino – Milano – Trieste)

Treno e autobus:

  • Stazione ferroviaria
    Castelfranco Veneto
  • Autobus da Treviso a Castelfranco Veneto
    La Marca
    CTM
    Caverzan
  • Autobus da Montebelluna a Castelfranco Veneto
    La Marca
    CTM
    Caverzan

Aereo:

  • Aereoporto ‘Canova‘ di Treviso
  • Aereoporto ‘Marco Polo‘ di Venezia

Belluno

« Io dico che la mia terra è uno dei posti più belli non già dell’Italia ma dell’intero globo terracqueo… la mia patria si chiama Belluno. » Dino Buatizzi

Le maestose Dolomiti circondano Belluno che sorge quasi interamente su uno sperone di roccia. Nonostante la sua posizione, fu scelta dalle antiche popolazioni come rifugio perchè difficile da sormontare. I primi che si fermarono, trovarono in questa città la terra di mezzo tra il fiume Piave  e le Alpi.
Sicuramente, una delle popolazioni più importanti che abitarono Belluno fu quella dei Celti, che le diedero nome “Belo-donum“, collina splendente.

P.S. Possiamo ammirare la singolarità dei reperti CELTI/CELTICI  nel Museo Civico di Belluno.

Sono invece risalenti al Medioevo la Chiesa di Santa Maria dei Battuti dove oggi si trova l’Archivio di Stato, e le numerose fontane come quella dedicata a San Joatà in piazza Duomo e a San Lucano in piazza delle Erbe. Sempre risalenti all’epoca medievale sono la madonna vestita di giovanni Battista Alchini ed i due angeli in legno di Andrea Brustolon, scultore al quale è attribuito il merito per la Cattedrale Barocca caratterizzata dal campanile a cipolla.

Non soffermiamoci solo sul panorama artistico della città, ma anche quello storico, infatti nel X secolo, Belluno raggiunse la sua massima espansione annettendo a sé, Bassano e Jesolo.
Nel 1404 invece, si unì a Venezia della quale rimase alleata fino alla fine del dominio austriaco.  Nonostante il forte carattere indipendente di Belluno decise di aderire con il Veneto al Regno d’Italia nel 1866, ma i confini attuali furono (resi) tali solo con la Seconda Guerra, che concesse alla provincia la meta turistica di Cortina d’Ampezzo.

Un’altro fatto storico, che per sfortuna, ha segnato e segna la vita dei bellunesi, ma non solo, fu il disastro del Vayont nel 1963. Il Vayont appunto, una diga progettata dall’ingegnere Carlo Semenza, provocò disastri al territorio quasi devastanti e la morte di 1917 persone a causa di una violentissima frana che colpì il versante sinistro dell’impianto. L’avvenimento è documentato grazie al museo dedicato a Erto.

L’area settentrionale della città fa parte sia del Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi dal 1988 (si tratta, tra l’altro, dell’unico capoluogo di provincia in Italia il cui territorio comunale sia in un Parco nazionale), sia del patrimonio dell’umanità delle Dolomiti dichiarato dall’UNESCO nel 2009.

Quindi Belluno è un centro dove arte, storia e cultura si incontrano per attirare a sè molti turisti.
Oltre ai grandi reperti storici, madre natura ha fatto la sua parte regalando catene montuose, fiumi, torrenti e cascate inimitabili.

Come raggiungerla?

 in treno -> Il treno arriva nella zona di Belluno attraverso due linee ferroviarie: Via Montebelluna o Via Vittorio Veneto, le principali stazioni della Provincia di Belluno sono FeltreBelluno e Calalzo di Cadore.

 in aereo -> L’aeroporto più vicino e comodo è a Treviso, seguono quelli di VeneziaBolzanoVerona e Trieste.  Belluno ha solo un piccolo aeroporto turistico

 in auto -> • da Nord
– Da Brunico per SS 244 attraverso il Campolongo e Passo Falzarego
– Da Dobbiacco per SS 51 attraverso Cima Banche o Misurina
– Da San Candido per SS 52 attraverso il Passo di Monte Croce Comelico

• da est
– Da Tolmezzo per la SS 355 attraverso Cima Sappada
– Da Tolmezzo per SS 52 Pass Through Mauria
Da Maniago del Friuli per SS 251 attraverso la valle del Vajont

• da sud
– Da Venezia, Treviso, Conegliano, Vittorio Veneto tramite l’autostrada A27 attraverso il Passo del Fadalto
– Da Vittorio Veneto per la vecchia strada SS51 attraverso il Passo del Fadalto
– Da Tovena per SS 635 attraverso il Passo San Boldo
– Da Montebelluna per SS 348 che risale la Valle del Piave
– Da Bassano del Grappa per la SS 141 attraverso il Monte Grappa Gruppo

• da ovest
– Dalla Valsugana Primolano posizione attraverso la strada statale 50 in via galleria o per la vecchia strada attraverso la “scala di Primolano”
– Da Predazzo per SS 50 attraverso il Passo Rolle, San Martino di Castrozza e Fiera di Primiero
– Da Predazzo per SS 346 attraverso il Passo di San Pellegrino
– Da Predazzo per SS 48, SS 641 deviazione attraverso il Passo della Fedaia
– Da Ponte Gardena, Ortisei per SS 242 attraverso il Passo Sella e al Passo Pordoi o Gardena e Campolongo

 in autobus -> Ci sono molti autobus che partono e arrivano dalle province limitrofe. In più ci sono linee invernali aggiunte per le stazioni sciistiche. In estate, le linee aggiuntive portano verso alle località balneari dell’Adriatico.

 

 

 

 

 

Tripudio di aglio e bontà con i bovoletti alla veneziana

Oggi vi propongo una ricetta che può piacere come no, perchè parleremo dei bovoletti. A me all’inizio non ispiravano molto, ma vi consiglio di provarle 🙂
Vi parlo  di questa ricetta perchè intanto questo è il periodo e in più non mancano mai alla festa del Redentore appena passata.
Sono delle lumachine che si trovano vicino al mare, tipicamente il mattino presto dopo la pioggia. Ovviamente le trovate nelle pescherie confezionate in retine di circa 1kg e sono perfette per 5-6 persone. Sono un pasto o un aperitivo molto nutriente se vi interessa anche la parte salutare.
Questa è una ricetta tipica veneziana perfetta per un aperitivo da condividere con il moroso (attenti all’aglio) o con gli amici tra un ombretta e l’altra.
Prima di cucinarle va sempre fatta l’azione di “spurgo”, mettetele in una ciotola chiuse con acqua e sale, chiuse ma con dell’aria che possa entrare. Questa procedura permette l’eliminazione di schiume e tipiche tossine. Fatele spurgare per 2-3 ore e dopo bisogna lavarle con acqua tiepida e aceto e lasciatele poi in acqua fredda.

Ora potete cucinarle come volete, ci sono varie ricette da più parti d’Italia ma quella che ovviamente io vi propongo è quella veneziana. Ovviamente con ombrette al seguito 😉

Ingredienti per 5-6 persone

– 1 kg di bovoeti;

– abbondante aglio tritato;

– abbondante prezzemolo tritato;

– Sale e pepe: q.b.;

– Olio extra-vergine di oliva.

 

Preparazione

Mettete la pentola sul fuoco; il fuoco deve essere bassissimo perché i bovoletti sentendo il calore escono dal guscio.Scappano diciamo. Quando sono usciti quasi tutti, aggiungere il sale e alzare il fuoco; togliete dunque la pentola e scolate i bovoeti.

Fateli raffreddare e conditeli con abbondante aglio tritato, prezzemolo tritato, sale, pepe e olio extra-vergine di oliva (e.v.o.); lasciateli nel condimento per 2-3 ore girando spesso.

Molto semplice no??

Ora prendete uno stuzzicadente, tiratelo fuori da la e assaporate un tripudio di aglio e bontà. Bevete un sorso di buon prosecco e siete entrati nell’estate veneta in pieno!

Jesolo

Jesolo è un comune italiano sotto la provincia di Venezia. Questa cittadina è la tipica meta dei Veneti per passare un’estate in relax, grazie alle sue spiagge lunghe 12 km e ben attrezzate e ad i vari ristoranti ed hotel lungo mare. Oltre ad essere la meta di molte famiglie è la meta anche di tutti i ragazzi che abitano nelle vicinanze in quanto è il luogo più facile da raggiungere e più e attrezzato in termini di discoteche ed eventi serali.ù

Cosa possiamo visitare?? Che eventi si possono trovare?
Per chi volesse visitarla anche d’inverno, o d’estate non ha voglia di stare a fare la lucertola per 10 ore, ecco qui qualcosa da vedere:

  • mostra archeologica presso il comune
  • museo civico di storia naturale
  • Museo storico militare “Casa del Bersagliere”

Ci sono poi tutte le piazze in stile moderno, come Piazza Mazzini, Piazza Milano, Piazza Faro e molte altre.. comunque percorrendo l’intera via Bafile queste piazze si susseguono l’una all’altra, in modo tale da passare davanti a tutte senza perderne nemmeno una.

Jesolo è un luogo che si vive principalmente d’estate. Se non si ha voglia della solita giornata in spiaggia ci sono anche dei parchi divertimenti.

  • Il più conosciuto: AQUALANDIA ( che ospita lo scivolo più alto del mondo)
  • il SEA LIFE ACQUARIUM che è un acquario interattivo per passare una giornata all’insegna del sapere e del divertimento
  • NEW JESOLANDIA, un parco divertimenti
  • C’è poi il GOLF CLUB, la PISTA AZZURA , dove si corre con i gokart
  • e molti altri ancora

UN PO’ DI CURIOSITA’ E PIACEVOLI EVENTI

A Jesolo si svolge il “Festival internazionale delle Sculture di Sabbia”, vengono esposte delle opere di sabbia ce hanno dell’incredibile. Stupende! Questo si svolge tra i mesi di luglio e agosto.

Durante il periodo natalizio vengono esposte in Piazza Marconi, delle sculture di sabbia ispirate al Natale; l’incasso di questo evento viene donato ad associazioni impegnate ad aiutare le popolazioni meno fortunate del mondo.

Ad agosto la città ospita lo spettacolo acrobatico “Ari Extreme”: la manifestazione aerea delle Frecce Tricolori

IL TRASPORTO A JESOLO?

Durante il periodo estivo non c’è alcun problema, come detto prima Jesolo viene vissuta principalmente in questo periodo grazie alle strutture balneari e alle discoteche presenti nel territorio.
Passano lungo tutta via Bafile dei trenini per i turisti. Inoltre ci sono numerosi negozi che noleggiano biciclette, risciò, monopattini elettrici e molto altro, per permettere a famiglie (i risciò) o a singoli di potersi muovere più facilmente.

Tutta Jesolo è servita dall’ATVO e ci sono numerosi autobus che passano per tutto il giorno.

 

 

Raggiungere Jesolo è comunque semplice in quanto è collegata con tutta Italia e con tutta Europa essendo una delle principali attrazioni nel nord Italia. Per info sugli autobus www.jesolo.it/atvo-autobus.html

Per chi si muove in auto:

  • per chi proviene da Milano o dal Brennero: autostrada A4 e dopo la tangenziale di Mestre si esce in direzione Tessera/Jesolo
  • Per chi proviene dal passante di Mestre si esce a Noventa di Piave
  • Per chi proviene da Tavisio, Udine o Trieste : autostrada A4 e si esci e Noventa di Piave

Si può raggiungere anche con il treno raggiungendo o Mestre o San Donà che sono poi direttamente collegate tramite autobus a Jesolo.